TRA I BORGHI DELLA MAJELLA RISCOPRIAMO SAPORI E TRADIZIONI

Durata:
2 Giorni
Periodo:
I Borghi della Majella
Data del Pernottamento
Il tour può essere svolto anche in date diverse, indicare la data desiderata nelle note

120.00

VIAGGIA IN TRENO STORICO E PERNOTTA A SULMONA
La quota include biglietto del treno, cena, pernottamento e prima colazione.

Sconto per Gruppi:
Partenza:
TOTALE 120.00

Offerta Speciale

Descrizione

 

I Borghi di Maja: preziosi scrigni di natura custoditi dalla Majella Madre.

 

Un viaggio alla scoperta di un territorio che sa offrire molto a chi lo visita con i suoi borghi nascosti, le sue bellezze artistiche e monumentali, la sua storia ricca di fascino e mistero.
La Majella, i preziosi borghi come Palena, Lama dei Peligni, Fara S.Martino, Taranta Peligna e Lettopalena, le ricchezze che custodiscono, la sua gente umile e semplice, che fin dai tempi antichi, ha mantenuto un solido rapporto con la natura, amandola e rispettandola, vi permetteranno di vivere l’Abruzzo montano più vero e tradizionale intrecciando storia, arte e natura.

 

Programma:

1^ Giorno

 

Arrivo nel Borgo di Palena. Visita Guidata.
Giungendo a Palena, visitaremo l’antico borgo medievale dominato dal Castello Ducale, del XI sec. Passeggiando per le vie del Paese è possibile ammirare numerose testimonianze della cultura cristiana, come la Chiesa di Sant’Antonino Martire e San Falco, costruita originariamente intorno al sec. VIII dai Benedottini Volturnesi, sulle rovine di un tempio a Giove o ad Ercole e dedicata alla Vergine, come tutte le altre prime chiese cristiane. A seguire visiteremo la Chiesa della Madonna del Rosario, esempio raffinato di architettura barocca il cui interno è a croce greca e a tre navate, con elegante prospetto su gradinata a doppia rampa e rosone a ruota in pietra scolpita, del Cinquecento, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, Frate Sole pose, nel 1216, la prima pietra con la semplice iscrizione ” Fra’ francesco poverello ” e onorò Palena per fondarvi il V convento francescano in Abruzzo.

Visiteremo il Museo dell’Orso Marsicano e il Museo Geopaleontologico, ospitato in una delle stanze del Castello, che si articola in 3 sezioni: “la Sala della Conoscenza”, “la Sala dell’Aventino”, “le Sale Palena”, nucleo centrale dove sono esposti i reperti della “Collezione Di Carlo” provenienti dall’importante giacimento miocenico di Capo di Fiume.  Percorrendo il corso, incontreremo il Teatro Aventino di Palena, uno dei più piccoli teatri d’Europa, con i suoi 99 posti in perfetto stile italiano ha al suo interno una platea,due ordini di palchetti ed un loggione. Nel botteghino, in un angolo il busto di Ettore Maria Margadonna, scrittore e sceneggiatore di film come “Pane amore e fantasia”, nato a Palena nel 1893.

Visita Paese Vecchio di Lettopalena; “Lettopalena sorge su un colle roccioso del versante destro del fiume Aventino. Il suo territorio si estende per 20,97 Kmq su un area di alta collina. Borgo di origine Medievale, XI secolo, che probabilmente già in età romana era sotto l’influenza di Juvanum. Si sa che nel XV secolo vi ebbe signoria Antonio Caldora, successivamente i di Capua ,conti di Palena. Dal XVI secolo entro’ a far parte dei possedimenti dei d’Aquino di Caramanico. Di origine medievale il paese viene citato nei documenti del secolo XI. Feudo di Antonio Caldora, passo’ sotto i di Capua e i d’Aquino.”

Cena e pernottamento presso Hotel***

 

2^ Giorno

 

Visita Borgo di Taranta Peligna – La tradizione delle Coperte di Taranta-Visita Lanificio Merlino.

A Taranta la rivoluzione industriale arrivò quando in altri posti del Regno delle Due Sicilie o dell’Abruzzo citeriore si era ancora in pieno feudalesimo, tale realtà diede vita a numerosi lanifici che sfornavano tessuti e coperte famose in tutta Italia.

 

 Visita Borgo di Fara San Martino

Fara San Martino, località compresa nell’area del Parco Nazionale della Majella, può essere definita la capitale mondiale della pasta, perchè vanta la storica presenza dei celeberrimi pastifici De Cecco, Delverde e Cocco, che esportano i loro ineguagliabili prodotti in ogni angolo del pianeta.
Il piccolo borgo di origine longobarda (440 m. slm. e circa 1.610 abitanti) sorge, in un fantastico scenario naturale, sul versante orientale della Majella, allo sbocco dello scenografico e selvaggio vallone di Santo Spirito. Sopra il paese la ripida montagna è incisa da due gole, la Valle di Santo Spirito e la Valle Serviera, che sembrano formare una gigantesca “V”. Sotto il paese scorre il fiume Verde, le cui acque sono di enorme importanza per l’alimentazione delle industrie della pasta.
Il nucleo più antico di Fara S. Martino, detto Terravecchia, miracolosamente sopravvissuto alle devastazioni dell’ultimo conflitto mondiale, conserva intatta l’impronta dell’originario borgo fortificato, cui si poteva accedere solo attraverso una delle due porte (stupenda la porta rimasta, la “Porta del Sole”), collegate tra loro da una stretta via che si ramifica in numerosi piccoli vicoli chiusi.
A circa un chilometro dal centro urbano si trova l’ingresso della spettacolare gola di S. Spirito (o gola di S. Martino), che la tradizione vuole sia stata aperta da San Martino in persona per permettere agli abitanti del luogo di raggiungere le acque e i pascoli dell’alta montagna. Dopo qualche centinaio di metri la strettissima forra iniziale si apre in un canyon più ampio e luminoso, dove si trovano i ruderi dell’antico monastero benedettino di San Martino in Valle (1044).
Vicino l’ingresso della gola sono da visitare le suggestive sorgenti del fiume Verde, le cui acque leggere e batteriologicamente pure hanno eccellenti qualità oligominerali.

 

Pranzo in ristorante a Fara San Martino

 

Nel pomeriggio  Visita del Borgo di Lama dei Peligni.

Si ripercorrerà la storia del paese, passo dopo passo, attraverso
l’arte, la cultura e le tradizioni che si sono susseguite attraverso i secoli. “ Lama dei Peligni, comune di 1.407 abitanti della provincia di Chieti, a 669 m. di altitudine, è situato tra il fiume Aventino e le falde del massiccio della Majella. Il territorio fu abitato sin dall’epoca preistorica, come testimoniato ampiamente da una serie di pitture rupestri rinvenute nelle grotte della zona e dai resti di un villaggio di epoca neolitica. In età romana, la zona fu abitata dalla tribù italica dei Carecini, di derivazione sannita, distribuita nei centri abitati principali di Cluviae e Juvanum. Il periodo del Medioevo si caratterizzò per la presenza del Beato Roberto da Salle, discepolo di Celestino V, il quale dimorò presso l’ Eremo di Sant’Angelo.
E’ stato più volte danneggiato da violenti terremoti e da eventi bellici. Oggi dell’originario assetto urbano restano tracce nel nucleo del paese vecchio “la ripa” e nella piazza Umberto I. Ricco di grandi tradizioni e di beni storico-artistici, tra cui ricordiamo il borgo ricco di storia Medievale legata agli sviluppi economici del XVIII e XIX secolo, la chiesa dei santi Nicola e Clemente inizialmente costruita su un nucleo originario del ’400 ed ampliata ed abbellita con un campanile nel XVI sec, all’interno della qual è custodito un pulpito ligneo di scuola Michelangiolesca ed un a statua di Nicola di Guardiagrele. Ed infine il convento della Misericordia, il palazzo Ducale, la fonte cannella ed il palazzo Tirabassi. Il paese ospita la prima area faunistica del Camoscio d’Abruzzo dove è possibile l’avvistamento di esemplari di questa particolare specie appenninica,legata al Museo Naturalistico Archeologico “M. Locati”, costituito da una sezione naturalistica con diorami, supporti multimediali, pannelli didattici e bacheche espositive che presenta in dettaglio questa specie animale cui è dedicato, da una sezione archeologica che raccoglie reperti provenienti dalla valle dell’ Aventino e propone un percorso a ritroso nel tempo, dal medioevo alla preistoria, e un Giardino Botanico “Michele Tenore”, che raccoglie circa 500 specie vegetali di cui la maggior parte è endemica dell’Appennino Centrale e esclusive della Maiella.”

Degustazione presso il Laboratorio Artigianale “I Segreti di Donna Anna”  per assaporare “La sfogliatella di Lama dei Peligni ”  e degustazione di specialità al tartufo a cura di Elitè Tartufi:  i prodotti di punta del paese dal punto di vista gastronomico.

Ripartenza.

 

La Quota comprende:

-accoglienza, kit del viaggiatore;
-visita Borgo Storico di Palena;
-ingresso al Castello Ducale, al Museo Geopaleontologico e alla Pinacoteca;
-visita Paese Vecchio, Lettopalena;
-visita guidata Borgo di Taranta Peligna, il Portale di San Biagio;
-visita guidata presso l’antico lanificio Merlino;
-pranzo in ristorante a Fara San Martino;
-visita per le vie del Borgo;
-n. 1 pernottamento in hb (colazione e cena)

– visita guidata Borgo di Fara San Martino;
-ingresso ai musei.
-visita guidata Borgo di Lama dei Peligni;
-degustazione sfogliatella presso l’Azienda Donna Anna;
-degustazione prodotti al tartufo presso l’Azienda Elitè Tartufi.

 

La quota non comprende:

-attrezzatura consigliata;

-trasferimenti (da effettuarsi con auto propria).

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO: Scarpe comode, calzettoni, pantaloni lunghi, abbigliamento termico, copricapo e zaino. Portare con sé un impermeabile.
ATTREZZATURA CONSIGLIATA:
Borraccia, bussola, bastoncini da trekking, lampade frontali. OMBRELLO.

 

Orari di visita da concordare con la guida che vi assisterà durante il viaggio.

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